Home
Home
Mappa Virtuale del Salento
I Comuni
Natura
Gastronomia
Cerca nel Sito
Pubblicità sul Portale
Bibliografia Portale
Mappa del Sito
Help
Scegli il Comune e visita


www.massimochirivi.net

 

 

Abitanti: Otrantini

Sullo stemma di Otranto è rappresentato un serpente nero attorcigliato a una torre ed intento ad aspirare l’olio Castello aragoneseda una lucerna, mentre in basso la scritta “CIVITAS FIDELISSIMA HIDRUNTI” significa “Fedelissima Città di Otranto”, con evidente riferimento alla eroica resistenza dei suoi abitanti all’aggressione musulmana. Tra i fondatori presunti di Otranto spiccano nomi leggendari come: Minosse, Dedalo, Ercole, Japigio e Lizio, ed anche se non si conoscono con precisione le sue origini, si pensa che il paese prende il nome dal piccolo fiume (Idro)che lo attraversa e che sfocia nel porto. Grazie ad abbondanti ritrovamenti archeologici e alla presenza dell’importante Grotta Romanelli, si può affermare con certezza che Otranto fu un importante centro fin dal paleolitico. Nelle vicinanze della città, si apre la piccola insenatura di Porto Badisco, ritenuto da alcuni il luogo in cui, stando al racconto di Virgilio, sarebbe sbarcato Enea. Nel 1970 questa località è assurta agli onori delle cronache internazionali, con laCentro storico scoperta della Grotta dei Cervi, uno dei più importanti siti preistorici d’Europa. Sulle pareti interne ignoti abitatori dell’età neolitica, rappresentarono scene di caccia o figure antropomorfe e zoomorfe, alternate a disegni più astratti come spirali e zig-zag. La maggior parte degli studiosi ritiene che si tratti di rappresentazioni con un forte simbolismo legato alle pratiche magiche e religiose dell’epoca. Nei secoli successivi Otranto fece parte della Magna Grecia, acquisendone la cultura finché non fu conquistata dai romani. Sotto il loro dominio conobbe un periodo molto prospero diventando municipio romano con diritto di coniare monete d’argento e di bronzo. Dopo la caduta dell’Impero Romano fu conquistata da Costantinopoli che la fornì di scuole e collegi. In seguito si alternarono i Normanni, gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi. Nel 1480 Maometto II sbarcò ad Otranto con 18.000 soldati; il suo obiettivo era conquistare l’Italia e unirsi agli arabi della Spagna nella lotta contro l’Europa cristiana. Dopo sedici giorni di assedio la città fu conquistata e messa a ferro e fuoco. Il 14 di Agosto furono decapitati ben 800 Martiri che si rifiutarono di rinnegare la religione cristiana in favore di quella musulmana. "Palascia"Dopo circa un anno i turchi furono finalmente sconfitti e la città cominciò lentamente a riprendersi. Tra i personaggi importanti nativi di Otranto ricordiamo Francesco Antonio Primaldo Catara, rettore del seminario arcivescovile, cui si deve la canonizzazione dei Martiri d’Otranto che avvenne nel 1772. Niceta di Otranto, teologo, poeta, filosofo e brillante oratore, fu a capo dell’Abbazia di San Nicola di Casole facendola diventare il più importante centro culturale di quell’epoca (intorno al 1200). Lorenzo Scrupoli che si dedicò interamente allo studio della religione, privandosi di tutto dopo aver fatto voto di povertà. Egli scrisse diverse opere tra cui le più importanti sono “Del modo di consolare ed aiutare gli infermi a ben morire” e “Il combattimento spirituale”, quest’ultima tradotta in numerose lingue. Giulio Capone, noto avvocato del Regno di Napoli, ottenne la cattedra di Diritto Civile all’università dopo essersi laureato in Diritto Civile e Canonico. Ed infine Pantaleone che fu artefice dell’eccezionale mosaico “L’Albero della Vita” presente nella Cattedrale di Otranto.

 

www.massimochirivi.net